Disponiamo di diversi macchinari per il taglio delle lamiere:
Il reparto è composto da
- n.1 CESOIA SCHIAVI da 3000
Il reparto è composto da
- N.6 punzonatrici con campo di lavoro 3000X1500 - Spessore massimo di punzonatura 5 mm
Nel nostro parco macchine è presente:
Il nostro parco macchine è composto da:
Cella robotizzata di piegatura con doppia pressa, cambio stampi e gripper in automatico. Carico bancali in automatico e rulliere di scarico prodotto finito.
La pannellatrice automatica con sistema di piegatura a bandiera
La pannellatrice Multibend-Center RAS 79.26 ECO di Alpemac, con sistema di piegatura a bandiera, è totalmente automatica, veloce, con il più alto livello di flessibilità, ripetitività e precisione: per piegare pannelli fino a 2560 mm di lunghezza e 203 mm di altezza. Ampi spazi liberi e altezza utensili di 203 mm permettono di avere massima libertà di design.
Il sistema a bandiera rappresenta la più raffinata tecnologia di piega che non graffia il materiale, permettendo così di lavorare in totale sicurezza anche pannelli che hanno già ricevuto un trattamento superficiale.
La Multibend-Center RAS 79.26 ECO è dotata dell’innovativo sistema di programmazione Bendex3D che permette di importare nel programma qualsiasi file 3D (dxf, dwg, STEP, …), dando immediatamente informazioni di fattibilità del pezzo da realizzare e trasformando il file 3D in ciclo completo di programmazione.
Il reparto è composto da 9 postazioni di saldatura ed il seguente parco macchine:
- n.3 saldatrici Mastertig 352 DC (Kemppi)
- n.3 saldatrici Mastertig 325 AC/DC (Kemppi)
- n.2 saldatrici Mastertig MLS 3003 AC/DC (Kemppi)
- n.2 saldatrici X5P Fastmig (Kemppi)
- n.2 saldatrici WFX300T (Kemppi)
- n.1 saldatrice Fastmig Pulse 450 (Kemppi)
- n.3 saldatrici Lokermann laser
- n.1 saldatrice Herolaser i-welder W15
PRODUCIAMO IN MODO SOSTENIBILE, OGNI GIORNO
In Mi-Fra crediamo nell’energia pulita: per questo abbiamo installato un impianto fotovoltaico da 700 kW,
supportato da batterie con una capacità di accumulo di 800 kW.
Oggi siamo autosufficienti all’80-90%, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo a un futuro più green.